Wednesday, 23 March 2011

If you look at the tree...

Nel momento in cui si DEVE fornire una spiegazione, magari perché qualcuno ce l'ha chiesto, si DEVE dare e basta. A maggior ragione se la spiegazione è bizzarra, anzi è li che l'interesse dell'interlocutore si mette veramente alla prova. Se ti risponde a tono, allora significa che ci si trova in sintonia, quindi si ha di fronte un interlocutore adatto a recepire i tuoi pensieri. L'inverso può non essere sempre vero, anche se spesso lo è. Ci si trova quindi nella situazione in cui lui capisce te, mentre tu non capisci lui. Fin qui il ragionamento sembra che non faccia una piega.
Il particolare status in cui DEVI dare una spiegazione a te stesso, è quello che ti esalta, che ti da più soddisfazione. Molto probabilmente hai necessità di scrivere, per imprimere il ragionamento, per immortalare il pensiero che scorre - panta rei - o più semplicemente perché ti trovi bene con quel tu che è pure io.
Adesso, ad esempio, DEVO spiegare perché ho attribuito questo titolo. Si bravo, quello che padroneggia dall'alto della pagina, semplicemente perché ho voglia di saperlo anche io.
Dunque, dunque, l'albero. L'albero è sempre li. Te lo insegnano a disegnare all'asilo, magari quando non perdono tempo a sganciarti un paio di sganassoni. Suona la campanella, e quando ti dice bene: tutti in giardino. Non sorprenderti troppo, la supplente non è allergica al polline come la maestra titolare, oggi ti puoi sfogare. Ti giri tutti i giochi possibili ed immaginabili da monelli delle elementari, cercando di recuperare il tempo trascorso in aula in cui ti immolavi per la sconosciuta, ancora, allergia al polline della maestra bionda. Ce ne erano due di titolari: una era mora e l'altra bionda. Un classico. La mora aveva una certa età, accompagnata da una certa stazza, ed a mala pena riusciva a tirarti su per i capelli quando capitavi nel raggio del suo braccio. Un grande personaggio la maestra Elvira. Purtroppo o per fortuna la storia della ricreazione in giardino non le sconfinferava tanto neanche a lei. Nel frattempo che gioisci, ti trovi con i piedi immersi nelle foglie di quercia color ocra autunnale, sopra la testa le querce, spoglie. Ancora li, il tuo albero.
D'altronde si potrebbe andare avanti all'infinito a ricordare momenti della tua vita in cui ti sei trovato ai piedi o di fronte al tuo albero. Invece a noi piace raccontare la vita dell'albero, non ci interessa la tua, la tua si capisce da come descrivi l'albero e quello che ci si trova intorno. Luogo comune a tutti: film. Ad un certo punto scagliano una freccia e dove si conficca? Nell'albero. Se porta con se una mela allora dici: altro classico. Puoi cambiare canale, uscire dal cinema ed invece rimani a guardare le scene, magari proprio perché come protagonista occulto c'è il tuo caro e vecchio albero. Ti affacci dal balcone di casa, vedi un camioncino municipale carico di foglie. Morale della favola: stanno potando il tuo caro e vecchio albero. Se sotto casa tua non hai alberi, significa che ti trovavi a casa di qualcun altro.
Sganciano una bomba e dove piomba? Non sull'albero. Il tuo albero rimarrà li anche dopo la guerra. Di solito puntano agli edifici, qualche persona è probabile che la becchino sempre. Arriva uno tsunami, ed il tuo albero? Magari galleggia.  Nonostante tutto riesce ad essere bello e vitale anche da estirpato.
Ringrazio il mio albero perché nonostante tutto vive, lascia vivere e, soprattutto, lascia respirare questo pianeta che non si accorge neanche più della sua presenza.
Tornando al titolo, posso dire che al momento ho soddisfatto la mia voglia di sapere. Io sto bene così. Dietro il titolo c'è una storia straordinaria, che merita sicuramente un capitolo tutto per sé. O per me?

2 comments:

  1. reading like a mirror
    on south-wales sunshine
    if necessary Ill
    write poetry
    on original
    Kitchen´s english

    Do you think its dangerous?
    Ruset

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  2. Egremont, Russet. Russet. Egremont? Yes, Russet.

    Some times, when I think to the tree, I can Imagine that everything is very fuckable possible!

    Only the thinking of the hippies can satisfied my knowledge thirsty.

    The drugs don't work

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